Finance, Business and Natural Capital: il 17 settembre a Roma una Conferenza per integrare la biodiversità nelle strategie economiche
Il 17 settembre 2026, a Roma, imprese, istituzioni, finanza e ricerca si confronteranno sul rapporto tra biodiversità, capitale naturale e competitività economica durante la conferenza Finance, Business and Natural Capital – Integrating Biodiversity into Economic Strategies for a Nature-Positive Transition.
Organizzata dal Nature Positive Network, iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, in collaborazione con l’Ambasciata dei Paesi Bassi in Italia, la giornata nasce da una domanda sempre più rilevante per il mondo economico: come integrare la natura nelle decisioni attraverso cui imprese e istituzioni orientano investimenti, strategie e modelli di sviluppo?
Aree naturali, suoli, acqua, biodiversità e servizi ecosistemici costituiscono infatti una parte essenziale dell’infrastruttura da cui dipendono numerose attività economiche. Per questo comprendere le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura sta diventando un elemento sempre più importante per valutare rischi, opportunità e capacità di resilienza delle imprese.
La conferenza, che si terrà dalle 9.30 alle 16.30 presso l’Associazione Civita, Piazza Venezia 11, affronterà il tema da diverse prospettive. La mattinata sarà dedicata al quadro europeo e internazionale, alla relazione tra attività d’impresa e natura e alle modalità per mobilitare capitali verso la transizione Nature Positive. Seguiranno due panel dedicati, rispettivamente, all’integrazione della biodiversità nelle strategie aziendali e al ruolo della finanza nell’orientare i capitali verso modelli economici più compatibili con la natura. Nel pomeriggio il confronto si sposterà dalle strategie alle esperienze concrete. Dopo la proiezione di un estratto del film Becoming Nature Positive e il confronto con Marco Lambertini, Convener della Nature Positive Initiative, saranno presentati casi aziendali e finanziari provenienti dall’Italia e dai Paesi Bassi. Gli esempi permetteranno di osservare come la gestione delle risorse naturali, la misurazione delle performance e l’integrazione della biodiversità possano tradursi in pratiche operative.
La giornata si concluderà con una sessione partecipativa, dalle 15:30 alle 16:30, articolata in due Working Group paralleli, pensati per trasformare il confronto della giornata in indicazioni operative.
Il primo gruppo di lavoro, “Measuring, managing and financing the transition to Nature Positive”, sarà dedicato agli strumenti con cui le imprese possono integrare la natura nelle proprie strategie. Il confronto partirà dalla necessità di misurare dipendenze e impatti sulla biodiversità e sul capitale naturale, per arrivare alle modalità con cui queste informazioni possono orientare le decisioni aziendali e finanziarie. Al centro della discussione saranno quindi anche le possibilità di mobilitare investimenti e risorse economiche a sostegno della transizione, individuando strumenti e condizioni che possano rendere più concreta e scalabile l’azione delle imprese.
Il secondo Working Group, “Transforming value chains and building partnerships for a Nature Positive transition”, affronterà invece la dimensione delle catene del valore. L’obiettivo sarà discutere come ridurre le pressioni sulla biodiversità lungo le filiere e come costruire partnership tra imprese, istituzioni, soggetti finanziari e altri stakeholder capaci di sostenere il ripristino degli ecosistemi. Il confronto permetterà di mettere a fuoco le opportunità di collaborazione e le possibili strategie per trasformare le relazioni lungo le filiere in uno strumento concreto della transizione verso modelli Nature Positive.
I due gruppi lavoreranno quindi su due dimensioni complementari: come misurare, gestire e finanziare il cambiamento e come trasformare le filiere e costruire le collaborazioni necessarie per realizzarlo. Il risultato atteso non sarà soltanto un confronto teorico, ma la definizione di raccomandazioni concrete da condividere tra i partecipanti e utilizzare per favorire nuove collaborazioni tra imprese, istituzioni e finanza.
L’obiettivo non è quindi soltanto discutere del valore della natura, ma comprendere come quel valore possa entrare concretamente nei processi decisionali delle imprese e della finanza. Perché una transizione Nature Positive non riguarda soltanto la riduzione degli impatti ambientali: riguarda anche la capacità dei sistemi economici di riconoscere le proprie dipendenze dal capitale naturale e costruire modelli di crescita capaci di conservarlo e rigenerarlo.
La conferenza si svolgerà in lingua inglese con traduzione simultanea.
17 settembre 2026 | 9.30–16.30
Associazione Civita, Piazza Venezia 11, Roma
