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nuova specie di felino selvatico

Scoperto in Bolivia il tilcayo: una nuova specie di felino racconta quanto ancora non conosciamo della biodiversità

di Riccardo Pallotta

Dopo oltre un secolo viene descritta una nuova specie vivente di felino selvatico. Ma la scoperta porta con sé una domanda più ampia: quanta biodiversità rischiamo di perdere prima ancora di averla studiata?

C’è un piccolo felino che fino a pochi giorni fa non aveva ancora un nome nella classificazione scientifica. Vive nelle foreste nebulose degli Yungas boliviani, sui versanti orientali delle Ande, e per le comunità locali non era affatto uno sconosciuto: lo chiamavano già tilcayo. Il 17 settembre 2026, uno studio pubblicato su Current Biology ha formalizzato quella conoscenza descrivendo Leopardus tilcayo come nuova specie per la scienza. Si tratta della prima nuova specie vivente di felino selvatico formalmente descritta da oltre un secolo. La scoperta è interessante per almeno due ragioni: la prima riguarda la storia evolutiva dell’animale, mentre la seconda il territorio in cui è stato trovato. Il tilcayo appartiene infatti al gruppo dei cosiddetti tiger cats, piccoli felini maculati diffusi in Sud America che per lungo tempo sono stati considerati appartenenti a un numero inferiore di specie. L’analisi genetica e il confronto con esemplari conservati nei musei hanno invece mostrato l’esistenza di cinque linee evolutive distinte. Una di queste è proprio Leopardus tilcayo.

Una specie nuova per la scienza, ma non per gli indigeni

La storia del tilcayo mostra anche quanto la definizione di “scoperta” possa essere relativa. Il nome scelto dai ricercatori deriva infatti dalla denominazione utilizzata localmente per indicare questo felino. La specie era quindi già riconosciuta dalle persone che vivono nell’area degli Yungas (in Bolivia, più precisamente nel di La Pa), ma non era stata ancora identificata formalmente dalla zoologia contemporanea. È un dettaglio tutt’altro che secondario. La biodiversità di un territorio non coincide con quella già presente nei cataloghi scientifici: conoscenze locali, osservazioni sul campo e ricerca accademica possono contribuire insieme a ricostruire la complessità degli ecosistemi. A fornire uno degli elementi decisivi per la ricerca è stato anche Tigrino, un esemplare oggi ospitato dal Senda Verde Wildlife Sanctuary. Recuperato quando era ancora cucciolo, l’animale era stato inizialmente considerato un gatto domestico. Solo successivamente è emerso che apparteneva a una specie selvatica distinta. Il suo patrimonio genetico è stato poi utilizzato nella descrizione scientifica del tilcayo. Il lavoro dei ricercatori ha combinato il sequenziamento genomico di animali viventi, campioni museali, dati genetici e osservazioni sul campo. Le analisi indicano che la linea evolutiva del tilcayo si sarebbe separata dai suoi parenti circa 1,4 milioni di anni fa. Si tratta quindi di un animale che ha attraversato una lunga storia evolutiva prima di essere riconosciuta dalla scienza.

Photo: Jesús Alzamora da Pexels.

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